Fibre naturali

"Naturale" non è "ecologico"


"La biosfera non ci appartiene, siamo noi che apparteniamo alla biosfera. Gli organismi in mezzo ai quali viviamo questa magnifica profusione di vita, sono il prodotto di 3,8 miliardi di anni di evoluzione per selezione naturale. Noi siamo uno dei suoi prodotti attuali, arrivati come fortunata specie di primati del Vecchio Mondo. E alla scala geologica tutto ciò è accaduto soltanto un istante fa." Edward Wilson, biologo.

L’epoca geologica che stiamo vivendo si chiama Antropocene. Il termine, divulgato negli anni Ottanta dal premio Nobel per la chimica atmosferica Paul Crutzenn, deriva dal greco "anthropos", che significa "uomo". Dall’inizio della Rivoluzione industriale, ovvero l'inizio del più consistente aumento delle concentrazioni di CO2 e CH4 in atmosfera, gli effetti delle attività umane sul pianeta sono state così significative che la comunità scientifica ha ritenuto opportuno proporre un termine che meglio rappresentasse l’imponete cambiamento territoriale, climatico e strutturale causato dall’essere umano e dalle sue attività.

L’industria tessile e della moda hanno un forte impatto sull’ambiente. Il loro consumo di acqua a livello globale è altissimo e incidono per circa un decimo sul totale delle emissioni di gas serra presenti nell’atmosfera. Oggi il 40% delle fibre tessili nel Mondo è di origine naturale, ovvero derivati da fibre organiche o di origine animale. Tra i più comuni: cotone, lino, canapa tessile, lana. Sono materiali che provengono da fonti rinnovabili e sono biodegradabili. Tempi (indicativi) di decomposizione: 1-5 mesi per un guanto di cotone, 1 anno per un guanto di lana.

Un tessuto di nylon impiega 30-40 anni a decomporsi.

"Naturale" non è "ecologico". Fibre naturali come cotone, lino e lana sono biodegradabili e derivati da fonti rinnovabili. Essendo di origine naturale sono senza dubbio un'ottima scelta, ma è il tipo di processo produttivo a cui viene sottoposta la fibra che stabilisce se una materia prima è ecologica, ovvero se salvaguarda l'ambiente e l'equilibrio naturale. L'enorme richiesta per la produzione di massa dell'industria tessile e della moda causa un forte impatto ambientale: allevamenti intensivi, utilizzo di pesticidi, deforestazione.

È fondamentale sensibilizzare il consumatore verso la scelta di materie prime ecologiche, dotate di certificazioni che garantiscono la sostenibilità etica e ambientale dell’intero processo produttivo, dalla coltivazione della fibra alla lavorazione e nobilitazione del filato.